In sintesi
- 🎤 Festival di Sanremo 2026
- 📺 Rai 4K, ore 20:40
- 🎵 Il Festival della Canzone Italiana torna con la sua seconda serata, condotta da Carlo Conti e Laura Pausini, proponendo una maratona musicale tra grandi nomi, nuove proposte, performance live e momenti iconici che raccontano la musica italiana di oggi e di domani.
Festival di Sanremo 2026, Carlo Conti, Laura Pausini e la magia dell’Ariston tornano protagonisti della serata televisiva più attesa di oggi, mercoledì 25 febbraio 2026. E se ami la musica italiana, le performance live e quel mix inimitabile di tradizione e pop-culture, Rai 4K – alle 20:40 – è semplicemente il posto in cui devi essere.
Sanremo 2026 e la seconda serata del Festival: perché è l’evento da non perdere
Il Festival della Canzone Italiana non è solo un programma: è un rituale collettivo che ogni anno aggiorna lo stato dell’arte della nostra musica, tra veterani leggendari, nuovi talenti e scelte artistiche che faranno discutere per mesi. E questa seconda serata, guidata saldamente da Carlo Conti con il supporto di Laura Pausini, Achille Lauro, Pilar Fogliati e Lillo, promette un equilibrio perfetto tra show, emozione e follia creativa da palco.
La lineup dei Campioni è di quelle che mandano in tilt i social: generi che si mescolano, stili che si sovrappongono, e una fotografia perfetta di ciò che oggi significa “musica italiana”. Ditonellapiaga apre con ironia tagliente, Raf e Patty Pravo portano storia e carisma puro, mentre artisti come Sayf, Samurai Jay e Fulminacci parlano direttamente alle nuove generazioni. Senza dimenticare i momenti più attesi: J-Ax con un brano che già nel titolo – “Italia starter pack” – sembra pronto a diventare meme nazionale, e Levante con una ballad intimista che promette brividi e replay su replay.
Nuove Proposte Sanremo 2026: la parte più nerd e più vera del Festival
Sanremo non sarebbe Sanremo senza i giovani. Le sfide dirette delle Nuove Proposte sono una parentesi preziosa, quasi un torneo musicale in miniatura che mette a confronto personalità artistiche diversissime: Nicolò Filippucci con la sua poetica acquerellata, la combo Blind/ElMa/Soniko che spinge verso un sound urbano, fino alle vibrazioni più intime di Mazzariello e Angelica Bove. Per chi ama scoprire prima degli altri gli artisti che ascolteremo fra un anno, è una fase imperdibile.
E c’è qualcosa di quasi “archeologico” nel modo in cui queste sfide rivelano la struttura profonda del Festival: la sua missione originaria di intercettare il futuro della musica italiana. È una tradizione che resiste da oltre 70 anni e che continua a influenzare tutto il nostro panorama pop. Un dettaglio nerd? Quest’anno le Nuove Proposte hanno un sistema di voto completamente tripartito (televoto, sala stampa, radio) che ricorda le votazioni a livelli dei vecchi contest internazionali: per gli appassionati di meccanismi televisivi è una chicca da segnare.
Cosa rende unica questa serata del Festival di Sanremo 2026: curiosità e momenti da tenere d’occhio
L’edizione 2026 ha già regalato molto nella prima serata, ma la seconda promette momenti deliziosamente imprevedibili: dalla scaletta volutamente fluida, alle incursioni esterne come Bresh da Piazza Colombo e Max Pezzali dalla nave Costa Toscana. È Sanremo che diventa città, mare, piazza, nave: un ecosistema pop.
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Una menzione speciale merita Patty Pravo. Ogni volta che calca il palco porta con sé non solo un brano, ma un frammento di storia dello spettacolo italiano. E proprio per questo la sua presenza crea sempre un piccolo corto circuito culturale: vedere una leggenda in un contesto dominato da trapper, indie-pop e contaminazioni digitali è una ricchezza che pochi festival al mondo possono vantare.
Allo stesso modo, Achille Lauro come co-conduttore ha un sapore quasi meta-televisivo: da icona delle esibizioni sanremesi più discusse degli ultimi anni a figura istituzionale… ma ovviamente a modo suo. È come vedere un personaggio bonus diventare protagonista, con tutto ciò che comporta in termini di imprevedibilità estetica.
Perché questo Sanremo 2026 lascerà il segno
Tra omaggi emozionanti – come quello a Pippo Baudo, che risuona come un abbraccio collettivo alla storia del Festival – e la scelta dichiarata di raccontare l’Italia musicale del 2026 senza filtri, questa edizione ha già il sapore di un Sanremo “di passaggio”, uno di quelli che segnano un prima e un dopo.
L’equilibrio tra storicità e sperimentazione è particolarmente riuscito: un’edizione capace di tenere insieme passato e futuro senza perdere autenticità. I 300 brani proposti in selezione raccontano un Paese in piena effervescenza creativa e rappresentano una testimonianza importante del momento storico-musicale.
La verità è che Sanremo non si limita più a fotografare la musica: la influenza, la crea, la anticipa. E la seconda serata di oggi è il luogo perfetto per capire in che direzione sta andando il suono italiano, tra heritage e futuro.
Quindi sì: stasera la TV ha un solo centro gravitazionale. Accendi Rai 4K, metti in pausa i social, e lasciati trasportare da una maratona musicale che, come sempre, diventerà parte della nostra memoria collettiva.
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